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Articoli in: Catechesi

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[ 29 Mar 2012]

«Vi sono due errori, uguali e opposti, nei quali la nostra razza può cadere nei riguardi dei
Diavoli. Uno è di non credere alla loro esistenza. L’altro, di credervi, e di sentire per essi un interesse eccessivo e non sano. I Diavoli sono contenti di ambedue gli errori e salutano con la stessa gioia il materialista e il mago.» (C.S. Lewis, Le Lettere di Berlicche)

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[ 4 Mar 2012]

Il testo integrale dell’omelia di Benedetto XVI per la Messa del 4 marzo 2012 nella nostra parrocchia

Cari fratelli e sorelle della parrocchia di San Giovanni Battista de la Salle,
Innanzitutto vorrei dire con tutto il mio cuore, grazie per questa accoglienza così cordiale, calorosa. Grazie al buon Parroco per le sue belle parole, grazie per questo spirito di familiarità che trovo. Siamo realmente famiglia di Dio e il fatto che vedete nel Papa anche il papà è per me una cosa molto bella che mi incoraggia! Ma adesso dobbiamo pensare che anche il Papa non è l’ultima istanza: l’ultima istanza è il Signore e guardiamo al Signore per percepire, per capire – in quanto possibile – qualcosa del messaggio di questa seconda domenica di quaresima.

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[ 26 Feb 2012]

In occasione della visita di Benedetto XVI nella nostra parrocchia, una catechesi sul senso e la storia del ministero del Papa

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[ 8 Gen 2012]

In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era brutta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva anche un pessimo carattere. Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Perciò non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato – dopo averla conosciuta meglio – immediatamente si ritirava. Befana era, infatti, molto egoista e fin da piccola non …

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[ 25 Dic 2011]

La nostra morte, la nostra fine, è confine: ci delimita, segnala lo spazio sensato del nostro agire, insegnandoci quanto senso possa avere, per una creatura di carne e sangue, il rincorrere a perdifiato le cose: molto poco. Tuttavia, proprio perché confine, mentre delinea noi, la morte allude anche a un territorio esterno e straniero, indica senza mostrarlo l’inquietante Oltre che, se anche fosse un Nulla, sta sempre e comunque come Qualcosa, peso incombente e condizionante delle nostre vite effimere.